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Le migliori opere del Bright Festival Connect 2021

Torna il festival Europeo di arte digitale tra proiezioni immersive, realtà aumentata e performance audiovisive.

Si è appena tenuto a Lipsia, in Germania, il Bright Festival Connect 2021 che anche quest’anno si pone come punto di riferimento europeo per opere di arte immersiva, installazioni interattive, esperienze di realtà aumentata e realtà virtuale. Il festival è durato 4 giorni e 3 notti, all’interno dello splendido spazio culturale Kunstkraftwerk, coinvolgendo artisti, designer e creativi multimediali tra 3D artist a producer di musica elettronica, light designer e new media artists.

Il focus dell’iniziativa è incentrato sulla scoperta di tendenze innovative applicate all’arte e alle tecnologie digitali. Con un forte spirito internazionale, il Bright Festival Connect individua la creatività come elemento di connessione tra culture e paesi diversi.

Il festival si articola in tre parti:

  • BRIGHT _EDU offre workshop, conferenze, masterclass e conferenze (anche online) rivolte a studenti, professionisti e appassionati di visual design, musica, arte, nuovi media e tecnologie di intrattenimento.
  • BRIGHT _ART promuove la creatività digitale attraverso opere d’arte e installazioni realizzate da alcuni dei migliori artisti digitali internazionali, che hanno permesso ai visitatori di tutte le età di entrare in contatto con le nuove tecnologie e vivere esperienze altamente immersive.
  • BRIGHT _MUSIC da spazio alla musica elettronica ospitando performance, live show e dj set con artisti internazionali.

Nonostante negli ultimi due anni il festival si sia tenuto in Germania, il Bright Festival Connect nasce nel 2019 in Italia: la prima edizione si è tenuta infatti a Roma e ha ospitato nomi del calibro di Craig Caton, Derrick May e Luciano Tovoli.


La prima installazione di cui vi vogliamo parlare è realizzata da Expect Nothing, studio creativo con sede a Milano, che si occupa di lighting design, light art, scenografia per eventi, arti multimediali e sistemi interattivi, fondato nel 2010 da Feliciano Musillo e Serena Raso, entrambi laureati con master in Lighting Design al Politecnico di Milano.


La loro opera si chiama “Mesh” ed è costituita da una serie di luci a LED collegate a formare una rete in continuo movimento e trasformazione, regalando uno spettacolo di luci ipnotiche e sorprendenti.


Il duo creativo formato da Rocco Helmchen e Johannes Kraas ha sempre enfatizzato la simbiosi di immagini e musica in varie forme di media art immersiva, e in quest’ultima non sono stati da meno. Waves è infatti un tentativo di creare una realtà nuova e intensificata.

Onde sonore e onde luminose sono strettamente intrecciate, ogni suono ha un impatto visivo e sinestetico, la musica si mischia alla visione di forme, colori, luci e ombre. L’opera è proiettata su un’intera stanza, coprendone le pareti e il pavimento.

Space Microscope è l’opera presentata da Alya Ola Abbas, architetta siriana e artista-ricercatrice nel campo delle arti visive. L’installazione consiste in sei sequenze di video raffiguranti paesaggi immaginari riflessi da specchi rotondi posti in vari punti della stanza per creare uno spettacolo di luci completamente avvolgente e immersivo.

L’opera è progettata per creare una sensazione totalizzante, dove lo spazio simula l’essenza della polvere cosmica e delle molecole fluttuanti. A completare la musica di fondo vengono integrati dei suoni registrati nello spazio dalla NASA.

RZR//AKIHABARA è la versione immersiva di un’animazione 3D realizzata da RubenFro (Ruben Frosali) che raffigura l’area centrale dell’Akihabara Electronic District di Tokyo, scansionata in 3D con più telecamere e decostruita in milioni di particelle animate. Un flusso ininterrotto di punti, raffigurante una realtà instabile e in continuo mutamento.

L’artista italiano, con base a Tokyo, è un real-time visual effect artist, specializzato nella creazioni di ambienti basati su nuvole di punti e particelle. Dal 2018 lavora a installazioni e video esposte in Asia e altri festival come Mutek. Come regista e artista VFX ha lavorato a video musicali e pubblicità per Pussy Riot, Deathpact, Acronym e Asus.

Betty Mü è un’artista tedesca che lavora con video installazioni e proiezioni per sconvolgere la bidimensionalità delle proiezioni classiche. Il suo stile fantasioso e poetico combinato ad un chiara visione installativa, ha portato l’artista ad essere riconosciuta a livello internazionale e a partecipare a numerosi festival, mostre ed eventi artistici.

Per il Bright Festival Connect 2021 ha presentato una proiezione immersiva chiamata “Fondue”, ispirata dagli “Oddly Satisfying Videos”. Incapsulato in una sostanza viscosa, un affascinante microcosmo si rivela allo spettatore: composizioni floreali, conchiglie sinuose, insetti luccicanti. L’artista genera volutamente un forte contrasto: ad animazioni virtuali ed effetti visivi digitali si mischia l’organico, l’intuitivo, il filmato a mano. Calmare e cullare, tuttavia, non sono le sue intenzioni quando completa le sue immagini con il suono industriale e stridente del musicista Mortel.

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