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Cross-Cultural Impact Jam

L’inclusività incontra la cultura digital: nascono videogiochi originali.

Oggi vi raccontiamo un progetto molto interessante, promosso da Unity, Games for Change e dalle Ambasciate francesi di Stati Uniti e Canada.
L’idea è molto semplice, ma assolutamente illuminante: riunire studenti di diciotto università differenti tra Canada, USA, Senegal e Francia, per sviluppare videogiochi a tema inclusività.
Unire la cultura digital alla formazione ha avuto, come vedremo tra poco, un duplice effetto benefico: da un lato ha permesso agli studenti di conoscere le opportunità offerte dal mondo dalle professioni digitali, dall’altro ha provato a sensibilizzarli su temi attuali e fondamentali come, in questo caso, quello dell’inclusività.



Il Cross-Cultural Impact Jam, questo il nome del progetto, ha coinvolto settanta studenti/sviluppatori e diciannove educatori in una collaborazione globale che ha esplorato, attraverso la creazione di videogiochi, come integrare inclusività e differenze sociali nel lavoro.
Il progetto si è svolto nell’arco di un’intera settimana (generalmente questo tipo di collaborazioni non vanno oltre i due giorni). Un periodo così lungo ha consentito la collaborazione tra i compagni di team in fusi orari differenti, e ha permesso agli studenti di conciliare il progetto stesso con la loro vita privata.

“Volevamo essere sicuri che la struttura dell’Impact Jam incoraggiasse il più possibile una mentalità anti-crunch –i mesi di lavoro straordinario che si impongono ai dipendenti in prossimità dell’uscita di un videogame-, soprattutto perché questi studenti entreranno presto nel mondo del lavoro. Il tempo è un bene prezioso, quindi dare loro lo spazio e flessibilità per organizzare le produzioni è stato fondamentale”.

Queste le parole di Susanna Pollack, Presidente di Games for Change, in merito al progetto.

Gli studenti hanno partecipato a varie attività preparatorie e workshop, inclusa una serie di conversazioni guidate dalla IGDA Foundation che ha offerto loro suggerimenti pratici per incorporare concetti di diversità, equità ed inclusione nel loro lavoro. 
I ragazzi e le ragazze sono stati incoraggiati a trovare il modo migliore di elevare e preservare le differenze sociali significative appartenenti alle persone meno rappresentate delle loro comunità.

Alla fine dell’Impact Jam, i team hanno presentato il loro lavoro a una giuria ospite, e le quattro squadre che maggiormente si sono distinte sono state premiate.

Vediamo insieme le premiazioni!


Premio Most Creative: Automated Days.
Il team ha sviluppato un gioco in cui il giocatore veste i panni di un magazziniere, che deve far crescere la propria attività, pur migliorando il proprio benessere. 

Making an Impact Award: Mask. 
Un gioco incentrato sui vantaggi ed i rischi derivanti dal rivelarsi agli altri.

Miglior design visivo: Piggy. 
In questo horror platform il giocatore veste i panni di un maiale che prova a fuggire da un mattatoio.

Vincitore del primo premio: Paving the Way.
Questa esperienza mette i giocatori nella condizione di un impoverente, accompagnandoli in un viaggio attraverso una città virtuale, usando la pavimentazione tattile.

Le idee espresse attraverso la creazione di questi videogiochi ci sono sembrate davvero audaci e interessanti, per questo abbiamo deciso di raccontarvele. Pensiamo che questo genere di iniziative rappresentino una grande opportunità per gli studenti – e non solo – per crescere professionalmente e personalmente, sfruttando le potenzialità del digital in modi ancora inesplorati. La cultura digital ha bisogno di progetti come questo.

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