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Es Devlin – Artista e stage designer

Tra sculture cinetiche, LED wall e proiezioni video, l’artista inglese crea installazioni suggestive e indimenticabili.

I suoi palchi sono sculture autentiche e tecnologiche, vere e proprie opere d’arte che dialogano con lo spirito dei musicisti, non semplici scenografie al servizio della musica. Es Devlin è un’artista inglese dal linguaggio espressivo profondo, capace di valorizzare il lavoro creativo altrui attraverso messaggi forti e forme semplici, senza mai rubare la scena all’artista che sta sul palco ma integrandosi all’unisono.

La lista di collaborazioni con artisti musicali vanta nomi di spicco come Beyoncé, Billie Eilish, The Weeknd, Miley Cyrus, U2, Kanye West e Jay Z. Inoltre, Devlin progetta anche installazioni ed eventi su larga scala come la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra nel 2012, la cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Rio 2016 e il padiglione del Regno Unito all’Expo 2021 di Dubai.

Il lavoro dell’artista è approfondito anche in un episodio della prima stagione del documentario Abstract: The Art of Design firmato Netflix: nei 42 minuti, Devlin racconta il suo processo creativo e gli step di realizzazione dei suoi progetti tra l’ideazione, la prototipazione, il confronto coi committenti e la concretizzazione ultima del progetto. Il documentario è al momento disponibile su Youtube e visibile qui:

Passiamo quindi a scoprire alcuni dei lavori più affascinanti di Es Devlin e il suo team, scoprendo come integra l’utilizzo di proiezioni video nelle sue sculture e stage.

In occasione della Miami Art Week del 2017, Devlin presenta Room 2022, un’installazione artistica sviluppata all’interno del Miami Beach Edition Hotel. La location prende nuova vita: le stanze e i corridoi dell’hotel integrano schermi, proiezioni di luce, specchi e si trasformano in spazi immersivi e fantastici, da esplorare e scoprire in prima persona.

Una delle più recenti installazioni, è la scultura cinetica situata nel Jubail Mangrove Park di Abu Dhabi. L’opera consiste in un enorme cubo alto 15 metri che si anima girando su se stesso, tra giochi di luci, fuochi artificiali e proiezioni che raccontano e celebrano la storia degli Emirati Arabi Uniti, in occasione della 49esima giornata nazionale del paese mediorientale. Per la realizzazione, Es e il suo team lavorano a stretto contatto con un gruppo di artisti e ricercatori locali, prevalentemente di sesso femminile.

Mask in Motion è un’installazione realizzata appositamente per Somerset House e Photo London che combina una supporto stampato in 3D e proiezioni video in loop che catturano lo spettatore tra luci e ombre.

Una forma concava ovoidale ricorda una maschera: sulla superficie riporta un modello di città traslucida e distorta in scala 1:1750. Ruotando, la maschera proietta un’ombra amplificata della sua geometria sulle pareti. Si sovrappone una proiezione che mostra delle mani: toccano, sfaldano, sbriciolano diversi materiali, scavano strati di carta, carboncino, argilla, e infine si lavano nell’inchiostro fino a schiarisi in acqua. L’installazione multimediale è una metafora dell’impatto che l’umanità ha sull’ambiente: ogni cosa che tocchiamo presto ci precluderà di toccare qualcosa di nuovo allo stesso modo.

Passiamo a scoprire alcune dei migliori stage progettati da Es Devlin per musicisti internazionali, iniziando dal grandioso Innocence + Experience Tour degli U2 del 2015.

L’utilizzo di un enorme schermo magicamente “trasparente”, che lascia vedere attraverso, crea uno stratificazioni di contenuti e un’interazione diretta tra la band e ciò che viene mostrato in video. Si genera un affascinante inganno percettivo: il video “proiettato” è appositamente pensato in modo da lasciare delle parti visibili in corrispondenza della posizione dei musicisti. Quasi come una versione evoluta della tenda rossa sul palco di un teatro, gli schermi SACO V-Thru LED System diventano parte integrante dello spettacolo.

Per l’epico tour Watch the Throne che vede i due rapper americani Jay Z e Kanye West condividere lo stesso palco, Es Devlin posiziona i cantanti su due enormi cubi coperti di schermi LED. Il risultato è totalmente fuori dall’ordinario, lo show non è fruibile solo frontalmente ma si sviluppa nello spazio tridimensionale. Gli schermi mostrano una moltitudine di immagini e clip sincronizzate con la musica che esaltano gli artisti e illuminano il pubblico che circonda le due strutture.

Per l’esibizione dell’artista canadese The Weeknd al festival Coachella del 2018 Es Devlin realizza un’enorme maschera creata partendo da una scansione 3D del viso del cantante e modellata al computer per aggiungere una crepa nel mezzo. Uno stampo negativo a misura è prodotto utilizzando una macchina CNC, per poter realizzare il pezzo finale in fibra di vetro.

Il volto è accompagnato da un’enorme scultura di una mano, anche questa fabbricata dall’azienda californiana Artistic Entertainment Service. All’inizio dello spettacolo, il viso si divide in due in corrispondenza della cicatrice per creare una grande apertura e far apparire il cantante. Maggiore enfasi viene aggiunta durante la performance: l’illuminazione mappata sulla scenografia gioca con le superfici delle due sculture e una serie di grandi schermi in fondo al palco.

Per un ulteriore approfondimento sul lavoro di Es Devlin raccontato in prima persona, il suo Ted Talk del 2019 propone affascinanti introspezioni sul senso delle sue creazioni, e spiega come partendo un’intuizione e un’idea espressa come schizzo su carta, Es ed il suo team riesca a realizzare complicate installazioni su larga scala.

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