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Heroes and villains

L’arte di rappresentare buoni e cattivi.

Quali sono gli elementi della narrazione visiva che ci permettono, durante la visione di un film, di distinguere gli eroi dai cattivi?

Dialoghi, musiche e costumi possono certo influenzare la nostra percezione di un personaggio, ma quello che maggiormente ci permettere di distinguere i buoni dai cattivi durante la visione sono le tecniche di ripresa.

Padroneggiare una buona tecnica quando si tratta di lunghezza dello scatto, di angoli di ripresa e di profondità di campo, significa possedere strumenti per evocare emozioni molto potenti nello spettatore, come ad esempio l’amore, oppure l’odio verso un personaggio.

Oggi vediamo insieme alcuni degli espedienti più utilizzati dai registi per suscitare le nostre emozioni.

Rise of The Guardians – Dreamworks – Natale

Cominciamo con il tipo di inquadratura.

Esistono diverse inquadrature standard che ogni direttore della fotografia dovrebbe conoscere. Questi vanno dai primi piani agli scatti medi fino ai campi lunghi, considerando che per ciascuna di queste categorie esistono ulteriori variazioni: come il primo piano medio, ad esempio.

Se un’inquadratura ampia o media darà maggiori informazioni sui costumi e la gestualità di un personaggio, d’altra parte un primo piano approfondirà molto meglio il suo stato d’animo.

Un bravo regista è in grado di trovare il giusto equilibrio tra i diversi tipi di inquadratura, per fornire al suo pubblico gli strumenti per definire le qualità eroiche o malvagie dei suoi personaggi.

Angoli di ripresa.

Gli angoli di ripresa possono influenzare profondamente la nostra percezione di un personaggio.

Riprendere i protagonisti da un’angolazione bassa può farli sembrare forti ed eroici. Al contrario, riprenderli da un’angolazione elevata può farli sembrare deboli, oppure malvagi.

L’angolo della cinepresa è un parametro da regolare con grande attenzione quando si intende trasmettere una sensazione allo spettatore.

Rise of The Guardians – Dreamworks – Jack Frost – Hero

Lunghezza focale.

Un altro elemento chiave per l’inquadratura e la composizione dello scatto è la lunghezza focale.

Come per gli angoli di ripresa, le decisioni sulla lunghezza focale hanno un importante impatto sulle sensazioni dello spettatore.

Riprendere i personaggi in primo piano con un obiettivo grandangolare come un 21mm, può far risaltare le loro caratteristiche più intime. 

Farlo invece con un’inquadratura più ampia e con un obiettivo più lungo come un 85mm, può farli sembrare più vicini allo sfondo.

Il cliché vuole gli eroi inquadrati in primo piano, messi chiaramente a fuoco, mentre i cattivi possono essere valorizzati ed enfatizzati da riprese che li pongano sullo sfondo, magari con la messa a fuoco impostata su un elemento in primo piano, come ad esempio un albero, oppure una finestra.

Rise of The Guardians – Dreamworks – Pitch Black – Villain

Illuminazione.

Come per tutti i parametri precedenti, anche l’illuminazione richiederebbe un approfondimento notevole. Si tratta infatti di un aspetto fondamentale delle riprese, in grado di influenzare tantissimo la nostra percezione dei personaggi di un film.

Gli eroi sono tradizionalmente ritratti con la migliore illuminazione, con i colori più caldi e nelle aree più luminose. I villains invece vengono più spesso ritratti in modo più cupo, oscurati ed espressi in tonalità di blu, rosso e nero.

Oggi moltissimi cliché vengono messi in discussione dai registi, che per generare stupore e sorpresa nello spettatore, giocano con questi parametri adottando approcci sempre diversi.

Esiste infatti una regola generale per effettuare riprese memorabili: non esistono regole generali, ma soltanto elementi utili a raccontare al meglio la nostra storia.

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