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I droni

Storia, caratteristiche e impieghi dei velivoli a pilotaggio remoto.

I droni sono uno strumento largamente impiegato per le produzioni video. Si tratta di una tecnologia estremamente versatile ed efficiente, che senza dubbio in futuro troverà sempre più impieghi, sia nel nostro settore che nel resto dell’industria civile.

Oggi vedremo insieme brevemente la loro storia, le loro caratteristiche principali, i loro impieghi e i loro limiti.

In inglese il termine “drone” significa “brusio”, parola che ovviamente richiama il rumore che le eliche di questi oggetti producono. I primi a utilizzare un aeromobile a pilotaggio remoto – una forma decisamente rudimentale di un drone – furono gli austriaci, quando nel 1849 attaccarono Venezia utilizzando palloni carichi di esplosivo.

Successivamente, durante la Seconda Guerra Mondiale, furono gli americani ad avvantaggiarsi maggiormente di questa tecnologia, impiegandola durante il conflitto.

Per molti anni a seguire, i droni vennero utilizzati soltanto in campo militare. Bisognerà aspettare i primi anni duemila per vedere droni impiegati anche in ambiti civili.

Com’è fatto un drone?

I droni sono composti da un telaio, un flight contoller, motori brushless ed eliche. Le versioni più accessoriate possono includere anche un sistema di ripresa fisso o su gimbal – a uno o due assi -, luci, sistemi di sgancio e altro.

I droni vengono classificati in base alla loro capacità di generare portanza e alle loro dimensioni. 

In base alla loro grandezza e lunghezza sono categorizzati come: Micro droni -fino a 50 cm-, Mini droni -tra 50 cm e 2 metri-, Droni medi -oltre i 2 metri- e Droni grandi -delle dimensioni di un aereo reale-. 

Per quanto riguarda il peso vengono invece suddivisi in tre categorie: minore di 250 g, tra i 250 g e 4 Kg e oltre i 4 Kg.

Vi ricordiamo che per droni oltre i 250 g di peso, occorre munirsi di un attestato rilasciato dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

Se siete interessati all’argomento, sappiate che proprio grazie all’ENAC potrete specializzarvi e conseguire i diversi attestati utili per l’utilizzo dei droni.

Esiste un’altra distinzione fondamentale che definisce i droni: esistono aeromobili a pilotaggio remoto -droni APR-, e sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto -SAPR-.

La differenza tra i due? I SAPR sono sistemi più complessi, pilotabili da remoto grazie ad un radiocomando, che possono anche necessitare di vere e proprie stazioni di controllo.

Per questa ragione i SAPR vengono utilizzati soltanto da professionisti.

Gli APR, invece, sono droni per un utilizzo ludico, spesso gestibili con un’app sul proprio smartphone oppure con alcune gesture.

Il contesto nel quale si intende far volare un drone è molto importante, e tutte le operazioni devono essere svolte in VLOS -visual line of sight, ovvero in condizione di volo a vista-.

Esistono fondamentalmente due differenti operazioni con drone:

– Operazioni non critiche: che comportano limitazioni come il divieto di volo nei centri urbani, su strade, su infrastrutture sensibili, il sorvolo di persone, e il divieto di volo nelle zone di competenza aeroportuale per un raggio di 8 chilometri.

– Operazioni critiche: quelle operazioni professionali per le quali molte delle limitazioni delle operazioni non critiche sono rimosse o ridotte, pur permanendo sempre il divieto assoluto di volo nelle aree aeroportuali.

In entrambi i casi non è possibile volare di notte e/o con pioggia.

Il contesto normativo attorno ai droni è ancora in evoluzione. L’Unione Europea ha deciso di regolamentare il loro utilizzo rimuovendo la distinzione tra droni professionali e droni per hobbisti, mantenendo soltanto la classificazione delle operazioni per i velivoli SAPR.

Questa nuova regolamentazione è in vigore dal 1° gennaio 2021, e ogni Paese Membro dell’Unione avrà due anni per adeguare il proprio codice normativo in merito.

Vi ricordiamo, a proposito di leggi e vincoli, che è obbligatorio dotare il proprio drone di un’assicurazione -in caso di velivolo SAPR-, perché le multe per l’utilizzo di un drone non assicurato sono salatissime (possono superare i 100.000€).

Anche la violazione delle norme di navigazione ha conseguenze piuttosto serie, che possono arrivare perfino alla detenzione per sei mesi.

Non intendiamo spaventarvi, ma soltanto ricordare a tutti voi che i droni sono una cosa piuttosto seria.

Ad oggi i droni vengono impiegati in moltissimi ambiti: riprese video e fotografiche, termografia, topografia, geologia, architettura, ingegneria, urbanistica, fotogrammetria, rilievi 3D, ispezioni in area critiche, sorveglianza, ricerca, soccorso e trasporto di oggetti.

Uno dei settori traino di questa tecnologia è certamente quello della logistica, che vede compagnie come Amazon, Alphabet -Google- ed UPS, impegnate in sperimentazioni di consegne via drone negli Stati Uniti.

Seguiranno certamente aggiornamenti importanti delle normative a livello internazionale, dato che quello dei droni-postino è uno scenario molto più reale che fantascientifico.

Con questo articolo abbiamo voluto offrirvi una panoramica sui droni, menzionando anche gli aspetti normativi che vi possono essere utili per approcciare al loro utilizzo.

Siamo certi che nei prossimi anni questa tecnologia vedrà un incremento notevole del suo utilizzo in moltissimi ambiti, e magari, in un futuro non così lontano, ci abitueremo a vederli volare sempre più spesso.

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