Bounce-rate: Bounce Rate aka frequenza di rimbalzo è un po’ come quando la tua crush visualizza il tuo invito a bere e non risponde, ma applicato all’analisi del traffico di un sito web. Un bounce aka rimbalzo è l’abbandono della pagina web dopo pochi secondi, il che indica che l’utente sia disinteressato ai contenuti proposti. La maggior parte dei siti di analisi (come Google Analytics) stabilisce il bounce-rate a 30 secondi.


 Un basso bounce-rate indica un buon contenuto proposto, ben organizzato, che spinge l’utente a continuare la sua navigazione sul sito web. In pratica, se non riesci a produrre un hit su di te entro 30 secondi puoi definirti rimbalzato, ma non darti tutta la colpa, se cerchi di proporre Kierkegaard a un utente interessato a Temptation Island hai semplicemente sbagliato il target, non il contenuto, quindi per tenerlo basso è importante definire bene i tuoi key point e poi produrre un contenuto adeguato. 


KPI: Key Performance Indicator (indicatore chiave di prestazione) “Cioè?! Ehi parla come mangi!”  Il KPI è un indice dell’andamento di un processo aziendale e va individuato all’inizio dello studio della strategia, dopo aver fissato gli obiettivi bisogna capire come misurare l’andamento delle attività. Questa misura rappresenta il KPI e la sua definizione varia a seconda dell’ambito a cui è applicato e all’attività che andrà a misurare.

Te la rendo più semplice con un esempio:
Obiettivo - vuoi capire se sei sulla giusta strada per diventare la nuova Chiara Ferragni?
KPI – reazioni, like, condivisioni e commenti generati dai tuoi contenuti --> calcoli il tuo Engagement Rate aka tasso di coinvolgimento. Se questo è alto la tua foto al mare è stata un ottimo contenuto proposto.


Foto sul CV: smettila di pensare di non metterla per semplificarti la vita, i CV con foto hanno più chance di quelli senza e scegliere quella giusta non è difficile come credi.

Formato: non ci interessa quanto grazie al tuo corso di cross-fit del mercoledì tu ti sia rimesso in forma, la foto dovrà essere un primo piano del tuo viso, collo e spalle, in pratica una fototessera, ma ti prego non scannerizzare la foto della tua carta d’identità, anche un iPhone 4 può regalarti un risultato migliore (NO SELFIE).

Espressione: non fare il pensieroso, assorto e altrove, sii professionale. Un leggero sorriso (senza mostrare l’ultimo sbiancamento) può andare bene.

Outfit: abbiamo detto che dovrai mostrare fino alle spalle, quindi una T-shirt può andare bene, magari evitiamo il giallo fluo e limitiamoci ad un bianco o nero, va bene?

Filtro: trabocchetto! NO FILTRI e se non hai gli occhi azzurri, non fingerlo!

Sfondo: neutro quindi un muro bianco o una libreria può andare benissimo.

Riassumendo:
1. Formato fototessera, ma non fototessera davvero.
2. Sfondo neutro.
3. Zero filtri.
4. Sorriso effetto vedo non vedo.
5. Outfit da persona seria.
6. Fingi di essere professionale e rilassato. 

NO: 

   

NO:   

 

SI:  

 

Soluzione: trova Marion Cotillard e fatti scattare la foto perfetta.