Come misuri il successo della tua campagna di video marketing? Per avere un chiaro quadro della situazione, dovresti prendere in considerazione alcuni KPI (Key Perfomance Indicators) partendo dagli obiettivi che ti sei preposto.
Per esempio: attraverso il video, vuoi raggiungere come obiettivo quello di aumentare l’awareness del tuo brand o generare più visite verso il tuo sito? Se è aumentare l’awareness, sarebbe più opportuno considerare le impression che i tuoi video registrano; al contrario, se il tuo obiettivo fosse quello di misurare il tasso di engagement di un tuo video, la metrica corrispondente sarebbe senza dubbio la quantità di minuti che il tuo video ha totalizzato.
Partendo dalle metriche, potrai sfruttare alcuni KPI che ti aiuteranno a misurare e comprendere l’andamento dei tuoi video. Di seguito, analizzeremo 7 metriche (visualizzazioni, riproduzioni, engagement, CTR, tasso di conversioni, condivisioni social e feedback) che serviranno da guida per misurare quanto sei vicino ai tuoi obiettivi.


1. Numero di visualizzazioni per misurare la portata.

Questa metrica, per quanto utile possa sembrare ad una prima occhiata, è solo un numero e come tale risulta molto generico. Certamente è un buon punto di partenza per la tua valutazione, ma reputalo solo un modo superficiale per giudicare l’andamento tuo video. È opportuno considerare almeno altre due metriche per avere un quadro più completo. Ricorda, inoltre, che ogni piattaforma utilizza parametri diversi per conteggiare le visualizzazioni: su Facebook ad esempio sono necessari solo tre secondi affinché la visualizzazione venga conteggiata, mentre YouTube dopo trenta secondi. 

2. Tasso di riproduzioni per misurare la pertinenza.

Chiamata anche Play Rate, è la frequenza con cui gli utenti hanno fatto partire il tuo video. È una metrica importante perché ti permette di comprendere la rilevanza: il tuo video è posizionato nella pagina più opportuna o forse dovresti spostarlo? Si trova nel punto giusto della pagina? È facilmente visualizzabile e cliccabile dagli utenti? Se non sei soddisfatto del risultato, potresti prendere in considerazione la possibilità di modificare il testo intorno al video o l’anteprima per far cliccare a più persone sul tasto play. 

3. Engagement per misurare la qualità.

Dopo che hai saputo quante persone hanno visualizzato il tuo video, è importante sapere anche per quanto tempo e se sono arrivati alla fine, magari proprio nel punto in cui hai collocato la tua CTA (Call To Action). Devi cercare di essere il più chiaro ed esaustivo possibile per fare in modo che questo succeda: mostra quello che gli utenti si aspettano di vedere e resta coerente con quello di cui stai parlando, per evitare che il tasso di abbandono si alzi. Puoi anche aiutarti con alcuni software che ti indicano i punti precisi in cui gli utenti hanno smesso di visualizzare il video: in questo modo potrai trarre delle preziose informazioni e magari cambiare il contenuto di quei secondi.

4. CTR (Click-Through Rate) per misurare le reazioni.

La percentuale di clic indica la quantità di utenti che hanno fatto clic sulla tua CTA. Questa metrica funziona benissimo per analizzare la forza del coinvolgimento del tuo video: un CTR alto significa che ciò che stai mostrando nel tuo video si è rivelato abbastanza stimolante da motivare gli utenti a rimanere fino al momento in cui viene mostrata la CTA e, in definitiva, a farli rispondere alla chiamata.

5. Tasso di conversioni per misurare il numero di lead o clienti ottenuti.

È probabilmente il KPI più difficile da interpretare perché significa capire l’impatto che la comunicazione ha avuto sugli obiettivi di business reali. Con una CTA, è più facile analizzarlo, ma senza di essa risulterà più complesso capire quali elementi hanno portato alla conversione, lungo il funnel di marketing. Un test A / B può esserti d’aiuto per capire quale copy o immagine o CTA è stata più apprezzata durante la visione del video. 

6. Condivisioni social per misurare il passaparola.

Questa metrica potrebbe sembrare poco significativa se presa singolarmente. Ciò che devi tenere a mente è che le condivisioni sui social potrebbero allargare il tuo pubblico di riferimento. Un alto tasso di condivisione significa quindi che l’awareness del tuo brand sta crescendo.

7. Feedback per misurare come reagisce la community.

Non sarà un numero, bensì una serie di commenti, positivi o negativi, sotto al tuo video. Questi saranno d’aiuto per i tuoi prossimi contenuti perché ti aiuteranno a rispondere ad alcune domande: cosa fa parlare di più di questo video? O cosa fa arrabbiare di più gli utenti? Ho risolto qualche esigenza del mio pubblico di riferimento? 

Dare un senso alle metriche potrebbe risultare complicato all'inizio, ma piano piano imparerai a confrontare i tuoi video, specialmente quelli simili tra loro, al fine di comprendere la tendenza generale, che porterà di volta in volta al miglioramento dei tuoi KPI.