Devi girare un’intervista, ma non sai da che parte cominciare? Ci sono vari aspetti che devi considerare per fare in modo che il tuo lavoro non venga compromesso da alcuni errori comuni. L’intervista è molto utile a trasmettere empatia alla persona che sta ascoltando, mentre si racconta una storia personale, un progetto o un’esperienza. Ci sono alcuni passaggi da rispettare, se vuoi creare una video intervista efficace: la pianificazione, la gestione e post produzione.

Durante la pianificazione, devi pensare attentamente a tutte quelle cose che saranno necessarie all'intervista senza tralasciare niente. Prima di tutto, devi contattare la persona che verrà intervistata, per accordarvi sul giorno e l’orario in cui si terrà l’intervista e concordare con lui/lei una serie di domande. Ricordati di non perdere di vista il tuo obiettivo: cosa vuoi che i tuoi spettatori capiscano da questa intervista? Devi essere bravo tu a guidare le domande per avere le risposte che stai cercando.


In seguito, dovrai scegliere la location: questo è un fattore determinante per la buona riuscita di un’intervista. Deve essere un luogo in grado di mettere a suo agio l’intervistato, un luogo dove possa sentirsi libero di esprimersi e soprattutto un luogo dove la registrazione della voce non ti dia problemi in fase di post produzione (sarebbe una seccatura cercare di togliere in seguito tutti i rumori provenienti dall'esterno, a cui non avevi fatto caso durante la location scouting). Cerca qualcosa di particolare o che abbia dei dettagli per lo sfondo che non siano banali o noiosi: scegliere uno spazio ampio, che ti permetta di lavorare sulla profondità di campo, e un luogo che “vesta” alla precisione il tuo intervistato, è già metà del lavoro.

Ora è il momento di procurarsi tutto l’occorrente per girare l’intervista: una videocamera, un microfono, un treppiede e delle luci, in caso non fosse abbastanza quella naturale. E’ consigliabile l’uso di uno sgabello per l’intervistato: in piedi potrebbe sentirsi poco a suo agio e spostarsi dall'inquadratura, mentre seduto su una sedia o poltrona si potrebbe notare lo schienale o l’intervistato potrebbe appoggiare i gomiti, uscendo ancora una volta dall'inquadratura e rovinando il tuo lavoro. E’ importante che l’intervistato rimanga il più possibile fermo in una posizione assegnata. Per un’intervista doppia, questo fattore è ancora più importante perché in fase di post-produzione si effettueranno dei ritagli molto stretti degli intervistati e per questo è molto importante che rimangano il più possibile fermi nella posizione. La scelta dei microfoni per registrare l'audio dipende da vari fattori: costumi, condizioni climatiche e rumori in sottofondo in particolare. Una volta valutati tutti questi, arriverai alla scelta del microfono più adatto, che renderà la registrazione pulita e senza rumori. Ricorda: se stai girando all'esterno, è importante ricoprire la capsula con del nastro adesivo e fare in modo che anche un leggero vento non interferisca con l’audio della tua intervista. Che l’intervistato abbia una cravatta, una felpa o una camicia non ha importanza: se sai come posizionare nel modo giusto microfono e trasmettitore, avrai un ottimo risultato, indipendentemente dall'indumento sotto cui li nascondi.

Bene! Hai deciso qual è l’inquadratura migliore all'interno della tua location? Gioca con la luce per mettere in risalto il tuo intervistato: se non sai come fare, puoi leggere in questo articolo alcuni trucchi e tecniche da utilizzare per l’illuminazione delle tue riprese video. Dovrai anche essere bravo a gestire l’intervistato: non tutte le persone sanno stare davanti ad un videocamera perché entrano in gioco vari fattori, come la timidezza o l’ansia; sii bravo tu a condurlo e rassicurarlo: potresti per esempio dirgli che i momenti di silenzio o altri errori verranno tagliati in fase di post produzione, in modo da renderlo più tranquillo. 

Esiste un modo per arricchire la tua intervista al fine di non renderla lunga e noiosa? Ci sono degli accorgimenti abbastanza semplici, primi tra tutto...non stressarti! L’intervista ha un ritmo e tu devi riuscire a tirare fuori da essa le cose più interessanti. L’argomento può essere complesso e prolisso, ma ricordati che bisogna sempre rispettare i tempi di racconto dell’intervistato. In questo caso potresti aggiungere dei momenti in fase di montaggio: se fate delle pause o al termine dell’intervista, potresti lasciare la videocamera in modalità di ripresa, portandoti a casa delle immagini inedite della persona nel suo portamento, nel suo modo di dialogare senza la videocamera o di interagire con gli oggetti. Questo potrebbe essere la soluzione adatta per arricchire l’intervista durante il montaggio: un po’ di audio o riprese spontanee sono sempre un fattore positivo in grado di rendere più veritiero un racconto.

Inoltre, cerca di evitare certi errori molti comuni! Le riprese devono essere anzitutto stabili, senza incertezze. Evita di zoomare ogni volta che se ne presenta l’occasione: lo zoom deve essere utilizzato in maniera parsimoniosa. Piuttosto potresti provare a fermare la ripresa, spostarti e riprendere da un altro punto di vista per evitare che l’immagine subisca una zoomata malferma. Un altro accorgimento da tenere a mente riguarda la fase di post produzione, quando inserirai i titoli dell’intervista: non utilizzare caratteri troppo piccoli o con colori molto simili allo sfondo, finirebbero per essere poco leggibili e creare confusione. Evita anche le scritte troppo vicine ai bordi dell’inquadratura: mantieni sempre una cornice attorno alla tua inquadratura, dove farai rientrare le parti importanti di immagine e scritte. Se inserisci dei sottopancia o dei sottotitoli per rendere l’intervista fruibile anche senza l’audio, non dimenticare di lasciarli per la durata necessaria alla lettura: scritte o testi di breve durata rendono la visione insopportabile, facendo perdere la loro reale funzione di supporto alla comprensione. Nel prossimo articolo vedremo come utilizzare la musica nei progetti video e multimediali!