La recitazione è finzione.
L'emozione è reale.
L'autentico è per sempre.

Jason

Sono cresciuto in Canada e questo mondo non lo conosco. Quando potevo scappavo a Seattle perché laggiù la musica ha sempre avuto qualcosa da dire e oggi l'esplosione del grunge è la sua degna conseguenza.
La California è arrivata dopo, così come la voglia di fare l'attore, e alla fine quale posto se non Los Angeles per cercare la mia opportunità.
Beverly Hills 90210 sarà un pugno allo stomaco perché parlerà di noi. Tutto quello che i giovani provano è stato inserito nella serie: amicizia e solitudine; gioia e tristezza; amore e odio; equilibrio e droga; sesso e malattie come l'AIDS.



Andrà in onda in prima serata: era ora, cazzo!
Il mio cervello è pieno di desideri e, come un giovane che ha appena firmato un contratto pieno di zeri, allo stesso modo il mio sorriso ha un'altra dimensione adesso, ora posso farlo, finalmente posso comprare una macchina veloce e sicura e scendere in pista.
Ho voglia di correre forte.
Mi piace la formula Indy e l'adrenalina che ricerco viene da quel tipo di competizione: solo dentro un’auto, concentrato e cosciente che anche solo una piccola distrazione può portare ad una vera catastrofe.
Sono i miei anni, sono fortunato di fare ciò che amo e non voglio pensare agli anni '90 come a quel periodo difficile che tutti stanno già immaginando.
1990, dove Hollywood è malata e io me ne sono già accorto. Non importa: voglio lavorare e divertirmi. Io non sono uno che cerca il conflitto, anzi, ma non ho alcun problema a dare un pugno in faccia a qualcuno che se lo merita.

Shannen

Avevo già le idee chiare e quando ho interpretato Heather Duke ho capito che quella sarebbe stata la mia strada.
Il cinema rimane ancora il mio sogno, ma siamo nella mia testa e nessuno mi sente quindi: serie tv sia!
Beverly Hills 90210 è un grande progetto; dietro c'è molto: c'è corpo e anima dei suoi creatori ed ora tocca a noi.
Hollywood vuole dare sempre più spazio alle storie, la serialità è un futuro già scritto.
Ero Jenny Wilder, qualcosa dovrei sapere.
È solo un lavoro, un bel lavoro, e spero lo sia per tutti i miei colleghi.
Non cerco amici qui, al massimo cerco connessioni.
Ho voglia di diventare famosa e penso che chi fa questo lavoro la pensi come me: alla fine tutti gli attori sono un po' egocentrici, quindi non prendiamoci in giro.
Dicono che sono una strega, beh sì, lo sono.
1990, l'inizio del cambiamento, la fine di un periodo florido che lascia spazio al nuovo decennio. Quando si ricomincia qualcosa di buono deve per forza arrivare.
Sono molto giovane, ma questo non significa che non mi stia a cuore il mio paese e sinceramente aspetto di vedere che cosa farà George H. W. Bush. L'ho votato, quindi mi aspetto dei risultati.

Jennie

Dal ranch nell'Illinois alle sfilate di moda.
Se non fosse stato per quel tizio non avrei mai pensato di intraprendere questa carriera.
Ho iniziato a fare un sacco di audizioni, fino a quella telefonata che mi ha portata qui oggi.
Sono sempre stata molto sicura di me e l'idea di interpretare una ragazza che si nasconde dietro la propria immagine di ragazza perfetta sarà una grande sfida.
Beverly Hills 90210 sarà un successo per questo: porterà il pubblico ad analizzare i problemi dei giovani, quelli che sono sempre stati gli scogli da superare in fase di crescita.
Kelly, il mio personaggio, dovrà affrontare molte sfide, il personaggio che più di tutti sarà costretto a mettersi in gioco e ad evolversi per farcela. Ho firmato soprattutto per questo.
Tutti, in qualche modo, dobbiamo farcela. Per non avere rimpianti, per stare bene in un mondo che sta cambiando senza chiederci il permesso.
Kelly sembra avere tutto sotto controllo, ma invece è tremendamente insicura, con un padre assente ed una madre che non è certo un esempio da seguire.
Le famiglie si disgregano, fingono amore quando amore non è, vivono fuori casa schiacciate dalla società, dal lavoro e dalla ricerca del benessere.
Voglio una buona amica e magari questa nuova avventura mi porterà a conoscere qualcuno con cui condividere la vita fuori dal lavoro.
Solo quel Ziering non mi convince molto, ma forse è solo una mia impressione.
1990, l'inizio della spersonalizzazione dell'essere umano, senza radici e senza valori.
Per questo voglio lavorare duramente, fare una famiglia e non farmi scappare nessuna opportunità.

Ian

Tom Cruise un giorno mi disse: “Scegli bene: la tua carriera dipende da una firma su un contratto”.
Dopo Sentieri pensavo di tornare al cinema, ma ho riflettuto sulle possibilità di una serie tv come Beverly Hills 90210.
Sentivo che era la cosa giusta da fare, firmare e mettercela tutta.
Il mio personaggio è cucito su di me: leggero, spiritoso e sportivo.
Si evolve e comprende cosa significa essere un buon amico, disponibile e pronto a dare sempre una mano.
Beverly Hills 90210 è quella serie che avrei voluto vedere a diciotto anni ed è questo il motivo per cui ho accettato.
Secondo me, dietro a tutto, è una serie pedagogica che non ha paura di affrontare tematiche come bullismo, omosessualità, razzismo e anoressia.
Sono molto felice di farne parte.
Vorrei diventare famoso, perché no, perché non dirlo. Sì, non mi dispiacerebbe diventare famoso e magari, perché no, sposare una coniglietta di Playboy.
1990, la paura di un nuovo decennio che dovrà pagare l'agio del precedente: tutti ne hanno paura, nessuno escluso. Saranno anni difficili, ma per quanto mi riguarda oggi più che mai mi sento un tornado a caccia di grossi squali.

Gabrielle

Ok, sono fuori di me! Li ho fregati, li ho fregati veramente! Se avessero scoperto la mia vera età non mi avrebbero mai preso, ma ora ho firmato e sono nel cast principale.
Si vede benissimo che sono più vecchia di tutti gli altri, ma poi a chi interessa?
Beverly Hills 90210 avrà successo: siamo tutti ben bilanciati, le tematiche sono il cardine della serie e i ragazzi si riconosceranno in noi ed è questo il nostro più grande lavoro, arrivare ad un collegamento empatico. Devono sentire attraverso noi quello che già sentono: la sensazione deve amplificarsi per poi essere analizzata e se serve superata al meglio. Per me è un compito nobile.
Vorrei continuare a fare l'attrice un giorno, continuare a lavorare in un settore che amo alla follia.
La recitazione è la mia vita.
Credo molto nella famiglia, anche se ho avuto la sfortuna di vivere la separazione dei miei genitori, quindi spero di sposarmi abbastanza giovane per godermi totalmente i miei figli.
1990, globalizzazione e disuguaglianze mondiali. La povertà potrebbe addirittura aumentare, un dramma in un mondo dove il lavoro dovrebbe essere un diritto per tutti. Sono tematiche importanti a cui non voglio mai voltare le spalle.

Luke

Io James Dean? Dai, non scherziamo.
Io non avrei mai pensato di fare l'attore, ma molte volte le cose accadono senza un perché: forse è fortuna, forse è l'universo in linea con le nostre voglie più nascoste.
Beverly Hills 90210 è tanta roba, non potevo esordire meglio.
Il mio personaggio è l'opposto di me: Dylan è solitario e molto chiuso in se stesso, un ragazzo di cuore che soffre della mancanza del padre, il suo cardine che è quasi un fantasma nella vita di un giovane che vorrebbe solo una famiglia.
Tutti abbiamo bisogno di una famiglia e Beverly Hills 90210 sono sicuro diventerà un appuntamento serale perfetto per mettere d'accordo tutti.
Mi piace quest'idea. Immagino gente felice sul divano a guardare la serie: riesco a vederli se chiudo gli occhi.
Vorrei solo che un giorno il mio lavoro sia ricordato, questo mi basta.
I soldi non mi interessano.
Ultima cosa: spero di non stempiarmi ancora di più e di non fare film del cazzo sulla neve, la sola idea mi chiude lo stomaco.
Preferirei essere sparato da un cannone lo giuro.
1990, l'inizio del nuovo decennio dove l'AIDS è ancora forte: una malattia silente che indebolisce il sistema immunitario rendendo la persona infetta più facilmente suscettibile alle infezioni. Mi spaventa il fatto che si possa contrarre così velocemente.
Bisogna fare qualcosa e mi voglio attivare per dare un aiuto concreto alla sua lotta.

Brian

Insieme a Tori siamo gli unici due nati e cresciuti a Los Angeles.
Quando cresci in una città così fare l'attore o il musicista non è poi così particolare.
Qui ci provano tutti, poi magari non funziona, ma un tentativo in genere si fa, anche solo per una pubblicità.
Beverly Hills 90210 è un film che ho già visto, ma il mondo ancora no.
La mia non è mai stata una famiglia Silver, ma quelle famiglie le conoscevo: avevo amici che erano parte di quel mondo che, ammetto, a volte mi incuriosiva.
Loro avevano tutto e chiedermi cosa si provava era una domanda che mi capitava spesso di farmi.
Ma avevo la mia vita, la mia musica.
Sono stato scelto anche per quello, perché il mio personaggio è molto simile a me, come stile e come voglie future.
Voglio fare l'attore, ma voglio anche fare musica rap.
Da bambino, invece, mi immaginavo come un supereroe o come qualcuno che combatte contro dei robot: un ragazzino che sognava ad occhi aperti mentre aiutava il padre a sistemare il giardino.
Ora penso alla serie e alla famiglia che un giorno avrò, una famiglia felice dove i miei figli saranno liberi di fare quel cazzo che gli pare.
1990, speriamo siano anni senza Young Urban Professionals dalle camicie a righe, cravatte fantasia e bretelle rosse.
Io vesto decisamente più comodo.

Tori

Ok, sono la figlia di Aaron Spelling e fin da piccola sono stata dietro e davanti alla macchina da presa, ma che colpa ne ho? Sono stata fortunata e non serve dirlo, lo so bene.
Mio padre ha sempre cercato di aiutarmi per capire che cosa volevo fare nella vita, ma non è facile se cresci in un ambiente come il mio.
Qual è il mio ambiente?
Quello che tutti vedranno in questa serie.
Beverly Hills 90210 sono io.
Per me interpretare Donna non sarà per nulla difficile.
Reciterò bene, lavorerò sodo per non dover più dipendere da mio padre un giorno.
Non c'è nulla di divertente, è frustrante ma la gente non lo riesce a capire.
Un giorno spero di slegarmi completamente dal mondo dello spettacolo e dedicarmi solo alla moda, la mia grande passione.
Voglio stare dietro le quinte, creare vestiti e dare al mondo qualcosa che mi rappresenti, non per forza devono essere capi d'alta moda. Si vedrà.
1990, per non pensare più a quelle brutte acconciature anni '80.

Ho chiesto ai miei ragazzi di rispondere – nella loro testa – a tre semplici domande:

1. Beverly Hills 90210: cos'è o cosa sarà.
2. Cosa vuoi dalla vita.
3. 1990: la prima cosa a cui pensi.

Tre domande per uno scopo ben preciso: immaginare, immedesimarsi e dirlo a tutti.
Hanno avuto poco tempo, poi uno alla volta li ho messi davanti alla macchina da presa: “Ora ti giri, guardi in camera e sorridi”.
Riguardatevi pure la sigla e prestate attenzione ai loro sorrisi, prima che il loro nome appaia sullo schermo: poi ditemi se non ho fatto un bel lavoro!

_ Darren Star

Ps: Carol Potter e James Eckhouse sono stati esclusi dall'esperimento, ma il risultato è stato comunque soddisfacente grazie al cachet ricevuto vista la loro seniority.