Che segno sei?
Ah, sei quello difficile!
Quante volte te lo sei sentito ripetere, Ariete?


Ma un Ariete non è l’Ariete, lo sai? Come un Sagittario non è il Sagittario e un Leone non è il Leone. Ognuno di noi è l’insieme di vibes diverse, contrarie o complementari, che confluendo e misurandosi generano una persona e che quindi non potrà essere la persona generica di quel determinato segno. Di conseguenza non esistono pregi e difetti, positività o negatività, abbiamo degli aspetti che possono funzionare oppure no rispetto al circostante nel quale sei immerso.

“Sì, ok SuperBi, tutto chiaro, ora parli di me oppure no?”

Ariete, impetuoso segno di fuoco. Placati! Con te saltiamo le descrizioni, tanto saprai già tutto. Voglio farti ragionare.
Non sei bravo con l’autocontrollo, sei un fiume in piena arduo da arginare, ma chi cerca di contenerti, di frenarti, ti spegne, ti disattiva completamente.
Il movimento è, per te, linfa vitale.
Il cuore del colibrì può battere fino a 1200 volte al minuto e questo gli permette di muovere le ali così velocemente, di volare anche all’indietro.
Legend has it che impedendo al colibrì di muovere le ali questo sarebbe morto, ma questa è solo una leggenda.

“Perché mi parli del colibrì? Superbi, sono un Ariete!”

Calmati e fammi concludere il discorso. Dove eravamo? Ah si, ecco.
Se tu riuscissi a catturare un colibrì e gli impedissi di muovere le ali non morirebbe perché essendo impossibilitato al volo non metterebbe in atto l’accelerazione del battito incompatibile con l’immobilismo, mentre il colibrì dorme il suo battito rallenta. Di conseguenza, se impedissi al colibrì di volare nel momento in cui stia cercando di volare, mentre è sveglio e di conseguenza ha già un battito accelerato, causeresti la rottura del suo cuore, il blow up, la sua morte.
Con questo cosa voglio dirti? Che come il colibrì, se venissi stoppato ancor prima del via certamente ne soffriresti, ma la supereresti. Se ti si serrasse la strada già a metà corsa compiuta, nel pieno della tuo scatto, ne moriresti. Quando sei sveglio, hai bisogno di muoverti velocemente (mentalmente e fisicamente), e quando lo fai ci metti così tanta veemenza e intensità, così tanto cuore, che fermarti te lo spezza, ti manda in breakdown, ti uccide.
Hai bisogno di un progetto nel quale incanalare tutte le energie che ti fluiscono dentro, hai bisogno di stimoli dall’esterno, dall’ambiente e dalle persone, per non disperdere la tua vitalità, per non sentirti vuoto. Come la forma che disegna il movimento d’ali del colibrì, hai bisogno di immaginare l’infinito davanti a te.

Inutile dirti che il tuo Pantone è il rosso fuoco, come quello che ti arde dentro e che talvolta sputi fuori, nel bene o nel male.

Come avrai notato, le stelle non sono dalla tua parte da qualche anno. Sei stanco di dover caricare su di te il peso del cielo, ma la situazione è lentamente in fase di miglioramento. La situazione è differente a seconda della decade alla quale appartieni. Il 2020 è per la prima decade l’anno del rebuilding, per la seconda dello stand-by e per la terza della pulizia e formattazione, ma il denominatore comune è che bisogna fare un totale aggiornamento del software principale.

Il consiglio SUPERBELLO per te è quello di usare la zucca non come sei abituato a fare, non procedere sempre come un caprone, non usare la testa d’Ariete per sfondare i muri, ma usala per calcolare se hai la forza necessaria per sfondare quel muro e soprattutto se ne vale la pena.

Sei il primo dello zodiaco e questo 1 te lo porti dietro come un bambino che trascina il suo giocattolo preferito ovunque: vuoi essere il primo in qualsiasi cosa, vuoi essere unico per l’altro, ma difficilmente accetti la sua collaborazione. Lasciati dire una cosa, amico Ariete, perché il numero 1 esista, deve esserci per forza un numero 2 e se caparbio pensi solamente a essere primo tralasciando il resto, ti ritroverai semplicemente da solo. Il tuo voler primeggiare è anche conseguenza della tua ricerca no-stop dell’approvazione altrui, sei insicuro e ti fa stare bene se le persone alle quali vuoi bene ti confermino che per loro sei importante, ma questa energia instabile data dalle stelle ti rende ancora più irascibile e non permetti agli altri neanche di ascoltarti. Ti sei immesso in un circolo autodistruttivo.

In un 2020 di alti e bassi fai fatica ad auto-gestirti e la quarantena ti ha dato lo stesso slancio vitale di Nanni Moretti quando deve decidere se andare oppure no alla festa in Ecce Bombo,  proprio non ti riconosco. Hai ragione nel fermarti, ma solo per riordinarti e pensare a te, self-care amico mio, self-care. Apri la finestra e fai entrare la primavera, della quale sei portatore.

Il mio regalo? Una lista di film. Armati di divano e Netflix Party e riscopri il tuo 1 insieme al 2, il 3, il 4 e il 5, ritrovati nei tuoi amici.  Ah, ogni film è un reminder per te affinché non dimentichi il tuo coraggio, il tuo vigore e la tua tenacia, affinché non dimentichi che per superare una ripida salita basta prendere la rincorsa in discesa, usa il tuo impeto battagliero nella giusta direzione.

- Mr Nobody (2009): “Non si torna indietro. Per questo è difficile scegliere. Devi fare la scelta giusta. ma finché non scegli, tutto resta ancora possibile.”
- Forrest Gump (1994): “Stupido è chi lo stupido fa, Signore.”
- Midnight in Paris (2011): “La vigliaccheria deriva dal non amare o dall'amare male, che è la stessa cosa.”
- Prova a prendermi (2002): “Due topolini caddero in un secchio pieno di panna; il primo topolino si arrese subito e annegò, il secondo topolino non voleva mollare si sforzò a tal punto che alla fine trasformò quella panna in burro, e riuscì a saltar fuori; signori da questo momento io sono quel secondo topolino.”
- Drive (2011): “Non resterò seduto ad aspettarti, neanche se mi spari addosso. Io guido e basta.”
- Will Hunting – Genio ribelle (1997): “La libertà, se l'ha dimenticato, è il diritto dell'anima di respirare, e se essa non può farlo le leggi sono cinte troppo strette.”
- Ragazze interrotte (1999): “A volte l'unico modo per rimanere sani di mente è diventare un po' pazzi”.

Mi raccomando, segui i miei consigli e il 2020 sarà l'anno della svolta!
Il tuo SuperBi si disconnette, ma non dimenticare che puoi scrivermi a: superbi@superbello.com, ora più che mai anche e solo per semplice compagnia!