Gio: “Che valore assume un video all’interno di una strategia di marketing?”

Anna: “Il video marketing è un trend in continua crescita, da oltre un decennio. Tutti noi siamo sempre più abituati alla fruizione di contenuti video, tanto sui social media quanto su altri siti. Per farti un esempio: secondo una ricerca di Google, 1 persona su 3 dichiara di avere acquistato un prodotto dopo aver visualizzato un video tutorial o un video dimostrativo. Questo perché i video hanno il potere di fornire una soluzione istantanea ad un problema o ad una necessità, senza che le persone debbano fare uno sforzo ulteriore.”


Gio: “Succede anche a me. Le persone che leggono ancora i libretti d’istruzione al posto che guardare un video sono ormai in via d’estinzione credo! Secondo te, com’è cambiato il rapporto che le aziende hanno con i video? Intendo prima dell’arrivo di YouTube per esempio.”

Quali sono stati gli effetti della digital transformation nelle aziende?

Anna: “Ci sono stati molti passaggi, alcuni dei quali epocali. La digitalizzazione ha dato un’accelerata all’evoluzione dei supporti e alla massificazione dei mezzi di comunicazione, basta pensare alla velocità con cui siamo passati dal nastro delle cassette al digitale. Tutto questo ha cambiato il modo di fruire i contenuti; prima le aziende realizzavano i video solo per alcuni eventi particolari, essendo un’azione che richiedeva professionalità tecniche avanzate e costi elevati. Con la digitalizzazione abbiamo assistito ad un cambiamento epocale: smartphone e videocamere sono diventati dei mezzi alla portata di tutti e di conseguenza è aumentata la produzione dei video, come esigenza di una strategia di content marketing.”

Giò e l'evoluzione dei supporti digitali

Gio: “Però ho letto in una ricerca che hai solo 10 secondi per attirare l’attenzione di chi sta guardando il tuo video. Questo mi porta a pensare che, nonostante oggi sia più facile e meno costoso realizzare un video, sia più difficile di una volta realizzarne uno che sappia coinvolgere gli utenti. Il web ha facilitato il meccanismo per cui possiamo vedere migliaia e migliaia di contenuti di valore al giorno, che siano immagini, articoli o video.”

Anna: “Infatti l’immaginazione svolge un ruolo essenziale insieme alle competenze tecniche: i video devono essere il mezzo per veicolare il tuo messaggio, caricandolo di emozioni ed empatia. Questo è marketing emozionale, proprio perché si focalizza sul suscitare emozioni, al fine di vendere un prodotto o servizio. Le persone oggi sono più attratte dall’esperienza, dalle emozioni e dalla percezione del prodotto durante e dopo la fase di acquisto, piuttosto che dalla funzione del prodotto stesso. Attraverso la creazione di video, puoi aumentare il tempo di permanenza dei visitatori sul tuo sito e, se realizzati con competenze tecniche, avranno un impatto positivo anche sul ROI. Lo sforzo sta nel capire in che modo raggiungere ed emozionare il target di riferimento per integrare dei contenuti video in una strategia più ampia, che la rendano più efficace e che siano in grado di portare avanti gli obiettivi aziendali.”

Gio: “Quindi il punto è capire lo scopo per cui realizzi un video?”

Anna: “Certo e non solo: puoi adattare i tuoi contenuti video a seconda della posizione in cui si trova il potenziale cliente nel suo percorso d’acquisto".

Quale tipologia di Video Content Marketing si adatta meglio alla tua strategia?

Anna: "Potrebbe essere un video informativo per spiegare la tua attività, un video mandato via email per accrescere la fiducia del tuo pubblico, un video che racchiuda le testimonianze di chi ha già acquistato il tuo prodotto o servizio per incoraggiare la lead generation o un video tutorial per mostrare l’utilizzo di un prodotto. I webinar solo un altro importante mezzo per spostare i potenziali clienti all’interno del funnel, in quanto fanno accrescere l’authority e aumentano le vendite. Negli ultimi anni abbiamo assistito anche ad un altro grande cambiamento: Snapchat e in seguito Instagram hanno inserito le stories, dei contenuti effimeri che vengono visualizzati solo per 24 ore. Questo nuovo trend ha permesso alle aziende di mostrare il “dietro alle quinte” della loro realtà: spesso si pensa che i video debbano essere seri, per mostrare al pubblico il modo in cui prendi sul serio i clienti e il loro business. Il punto è che si può essere professionali anche mostrando un lato più umano. Secondo molte ricerche attraverso la divulgazione di video brevi come le stories hai la possibilità di creare un rapporto di empatia e fiducia molto profondo, perché le persone possono vedere quotidianamente la cultura aziendale e i retroscena del tuo lavoro.”

Anna spiega le tipologia di contenuti video

Gio: “Infatti sempre più spesso vediamo nei nostri feed svariate tipologie di aziende che utilizzano le stories per aumentare il coinvolgimento del loro pubblico. Figurati unire il potenziale dei video con una targetizzazione mirata!”

Anna: “Non a caso Facebook negli ultimi anni sta raggiungendo YouTube per numero di condivisioni video: con Facebook Ads hai la possibilità di monitorare le tue sponsorizzazioni, capire cosa funziona di più per la tua azienda, generare dei report e filtrare le metriche più importanti per il raggiungimento dei tuoi obiettivi."

Il potere dei video in diretta alimenta e stimola l'attenzione degli utenti.

Gio: "E i live streaming?"

Anna: "A differenza delle stories possono essere dei contenuti di maggiore durata, ma hanno lo stesso potere di coinvolgimento perché forniscono un modo per condividere esperienze in tempo reale. La caratteristica vincente delle dirette video è la versatilità: puoi sperimentare diversi tipi di contenuti, a costi relativamente bassi. Come nel caso dei video, anche attraverso un live puoi dare una dimostrazione pratica di come utilizzare un prodotto, far seguire in tempo reale una conferenza al tuo pubblico o anche dare supporto ai tuoi clienti, rendendoti utile e disponibile per ogni chiarimento.”

Anna e i video live streaming

Gio: “Hai ragione! E non solo questo: attraverso una diretta, permetti a persone sparse in tutto il mondo di vedere un evento, annullando le distanze e altri ostacoli in cui potresti incappare se dovessi seguirlo dal vivo.”

Anna: “Sapessi quanti ne guardo! Il potenziale delle dirette è anche quello che ti permette di costruire una community attorno a questi eventi: interviste a personaggi famosi, discussioni che nascono, lanci di novità. Sai perché tutto questo funziona? Perché l’utente si sente coinvolto e parte attiva del live e, secondo alcune ricerche, un gran numero di persone che assistono ad un evento tramite live streaming, l’anno dopo tendenzialmente parteciperanno allo stesso di persona.”

Gio: “È incredibile pensare a quanto la digitalizzazione abbia cambiato le nostre vite! Vedere in tempo reale un evento che si sta svolgendo dall’altra parte del mondo! È giunto il momento di capire come sfruttare al massimo questo trend e inserire i video nelle mie strategie: corro a studiare! Grazie Anna!”