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Relativity Space

La stampa 3D al servizio dell’esplorazione spaziale.

Oggi vogliamo raccontarvi una storia industriale molto interessante, osservando da vicino il lavoro di una compagnia statunitense in grado di sfruttare al meglio le tecnologie contemporanee.

Parliamo di Relativity Space, azienda americana che si occupa della costruzione di razzi per l’esplorazione spaziale. Alla fine di quest’anno la compagnia lancerà da Cape Canaveral -Florida- il suo primo Terran 1, mentre per il 2024 è previsto il lancio del Terran R, un missile molto particolare.

Il Terran R, infatti, sarà un razzo completamente riutilizzabile, costruito interamente con Stargate, la stampante 3D per metalli più grande al mondo.

Relativity Space sta offrendo un notevole contributo allo sviluppo delle tecnologie aerospaziali, e i suoi razzi ottenuti grazie alla stampa 3D, dimostrano la grande avanguardia raggiunta da questa azienda.

Tim Ellis, CEO di Relativity Space, desidera però raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi.

La costruzione di razzi per l’esplorazione spaziale, infatti, è solo uno dei risultati ottenuti dalla compagnia, che vorrebbe allargare la propria area di influenza oltre l’industria aerospaziale.

“Stiamo reinventando le basi non solo della costruzione di missili, ma di tutte le fasi di progettazione, sviluppo e costruzione all’interno della nostra compagnia”, ha affermato Tim Ellis.

La spinta innovatrice di Relativity Space è stata accolta molto positivamente dal mercato.

L’azienda di Long Beach, infatti, è cresciuta vertiginosamente dalla sua fondazione cinque anni fa, incontrando il favore di importanti investitori. L’anno scorso ha inaugurato la sua Factory of the Future, che gli investitori hanno sostenuto con 500 milioni di dollari. 

Oggi Relativity Space vale circa 2,3 miliardi di dollari.

Ma per Ellis e il suo team la strada non è tutta in discesa.

Relativity Space, infatti, dovrà affrontare un gigante dell’industria aerospaziale come SpaceX, la compagnia di Elon Musk, che gode di un piazzamento più solido sul mercato.

Per affrontare la sfida, nel 2024 Ellis metterà sulla piattaforma di lancio il suo Terran R, il razzo ottenuto interamente dalla stampa 3D, proprio con l’intento di affrontare il Falcon 9 di Elon Musk.

L’oggetto della contesa non è soltanto la costruzione delle migliori tecnologie per l’esplorazione spaziale, ma anche e soprattutto il piazzamento sul mercato ed il consolidamento nell’immaginario collettivo.

La prospettiva sul futuro multiplanetario dell’umanità che sia Musk che Ellis promuovono, rappresenta prima di tutto un elemento per distinguersi ed affermare il proprio brand.

Al di là delle ambizioni e delle mission di queste compagnie però, è interessante riflettere sull’impatto che le stampanti 3D avranno sull’industria manifatturiera nei prossimi anni.

La stampa 3D offre enormi vantaggi: limitare gli scarti di produzione, meccanicizzare ulteriormente il lavoro e renderlo sempre più efficiente in termini di tempo.

Pensate che Relativity Space è in grado di trasformare la materia prima in un razzo pronto al lancio in soli sessanta giorni.

Ellis sostiene che utilizzare la stampa 3D nell’industria significhi adottare una filosofia completamente nuova. Sarebbe difficile per noi smentirlo.

Quello che è certo è che la presenza nell’industria di compagnie come Relativity Space accelera il processo di rinnovamento industriale.

Per quanto il settore aerospaziale sia distante dal nostro, dobbiamo sempre tener presente che processi produttivi più efficienti hanno come conseguenza lo sviluppo di tecnologie più trasversali.

Il settore aerospaziale rappresenta da sempre una nicchia d’avanguardia e sviluppo, ed è inevitabile che ciò che avviene oggi in quel preciso contesto, a breve avrà conseguenze anche sul resto dell’industria.

Il futuro interplanetario non ci sembra ancora una prospettiva così allettante, e non lo sarà fino a quando non apriranno un bar come si deve da qualche parte nello spazio.

Possiamo darvi un consiglio?

Lasciate perdere casco e tuta spaziale, e dedicatevi all’esplorazione della sezione Portfolio del nostro sito!

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