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Come girare un time-lapse

Gli elementi più importanti da considerare prima e durante le riprese.

Oggi vogliamo ripercorrere insieme a voi le principali tappe da considerare per ottenere uno video in time-lapse di buona fattura. Cominciamo subito col dire che ottenere delle buone riprese, in questo caso per un video in time-lapse, non è una scienza esatta. Esistono tuttavia alcuni elementi da tenere in considerazione per ottenere risultati migliori. Per il resto dovrete affidarvi alla pratica ed al vostro estro. Per semplicità e praticità divideremo questo articolo in due categorie: pre-produzione e produzione.


Pre-produzione



Quali sono gli elementi più importanti da considerare prima di cominciare a girare? Prima di tutto dobbiamo chiederci quale storia intendiamo rappresentare con le nostre riprese. Conoscere gli snodi principali della narrazione, infatti, sarà fondamentale per ottenere un time-lapse chiaro ed eloquente. In estrema sintesi potremmo dire che una storia è caratterizzata da tre elementi fondamentali: forma, contenuto e contesto. Vediamo insieme come trattare ciascuno di essi.

Forma:
Le caratteristiche principali della forma delle nostre riprese riguardano il colore, le dimensioni e il formato delle immagini. In secondo luogo, dobbiamo valutare aspetti come il contrasto, la dominanza, il ritmo e la composizione. Infine dobbiamo valutare come la forma delle immagini sposa il contenuto ed il contesto.

Contenuto:
Il contenuto è il messaggio che intendiamo veicolare, in tal senso è opportuno chiedersi quali sono i significati che vogliamo esprimere, e se intendiamo farlo in modo letterale o metaforico.

Contesto:
Potremmo definire contesto tutto ciò che riguarda le intenzioni artistiche che ci spingono a girare, e di conseguenza, il modo in cui la nostra opera verrà proposta, con i suoi risvolti poetici, filosofici, sociali, ecc… Il registro del nostro lavoro dovrebbe essere scelto infatti prima di cominciare le riprese, poiché costituisce una linea guida per tutte le scelte stilistiche.
Proprio come avviene nel cinema, anche durante un time-lapse dovremmo considerare le tre fasi principali della narrazione: l’esposizione -il momento in cui presentiamo i personaggi ed il loro contesto-, il climax -la fase centrale dell’opera in cui la vicenda si intensifica-, e la risoluzione -la fase finale in cui giungiamo all’epilogo della storia-.
Per riuscire ad aderire al meglio a queste tre fasi occorre girare e scegliere immagini che riguardino un tema che conosciamo, viceversa sarà difficile rendere la storia davvero convincente. 


Produzione

Una volta scelta la nostra storia ed il modo in cui intendiamo rappresentarla, dobbiamo cominciare a scattare. Ecco alcuni dei parametri fondamentali da considerare in questa fase:

Velocità dell’otturatore:
La velocità dell’otturatore è un fattore determinante per il tipo di scatto che intendiamo realizzare. Tempi di posa più brevi creano un effetto staccato, mentre un’esposizione lunga sfoca il movimento. 

Apertura dell’obiettivo:
L’apertura dell’obiettivo determina la profondità di campo dell’immagine. Per ottenere una profondità di campo ridotta, occorre avere l’obiettivo più aperto. Se viceversa vogliamo ottenere immagini più a fuoco, dovremo chiudere il diaframma. Regolate l’obiettivo in modo da mettere a fuoco i soggetti che intendete rappresentare, tenendo presente che in potrebbero trovarsi su piani focali differenti. In questo caso potrete decidere di passare da un soggetto all’altro cambiando il focus, oppure avvalervi della funzione iprefocus della vostra macchina per mettere tutto a fuoco simultaneamente.

Zoom e lunghezza focale:
Grazie a questi parametri possiamo gestire la quantità di spazio che intendiamo catturare.
Usando un obiettivo più ampio -lunghezza focale maggiore-, otterremo prospettive ampie, utilizzando invece un obiettivo più lungo comprimiamo lo spazio e ne catturiamo una porzione minore.

Bilanciamento del bianco e ISO:
Il bilanciamento del bianco ci consente di controllare la temperatura del colore, mentre regolare l’ISO di variare la sensibilità della camera alla luce. Il nostro consiglio è quello di disattivare le regolazioni automatiche e di scattare in manuale, ci vorrà più tempo e un po’ di pratica, ma sarete voi infine a decidere come sfruttare la luce a vostro vantaggio!
Non esistono impostazione adatte ad ogni time-lapse, ed ogni volta dovrete regolare nuovamente la fotocamera in base alle nuove condizioni, ma con un po’ di esperienza impiegherete sempre meno tempo per riuscirci.

La tecnica del time-lapse ci permette di comunicare una storia in modo davvero originale, facendo percepire allo spettatore la bellezza dei singoli scatti -proprio come accade in fotografia-, ma allo stesso tempo del continuum narrativo tipico dell’esposizione cinematografica.
Sperimentate e fateci sapere cosa avete deciso di rappresentare con il vostro prossimo time-lapse!

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